La nocciola delle Langhe è la più ricercata dai pasticceri e dagli appassionati di dolci piemontesi nei quali spesso e volentieri compare come ingrediente principale. Durante il vostro itinerario i boschi di noccioli sovente vi accompagneranno lungo il tragitto, come un costante invito ad un imperdibile assaggio. |
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2° giorno:
…E SI FINISCE COL FORMAGGIO
Seguendo la strada si giunge a Murazzano: qui si può assaporare la più antica delle Robiole del Piemonte, formaggio stagionato la cui crosta presenta un colore rossiccio divenuto simbolo della locale tradizione contadina. Prossima tappa Dogliani, centro di origine preromana, oggi è conosciuta soprattutto per la produzione del vino Dolcetto, e per l’apprezzabile risorsa enogastronomico della Langa: il formaggio Raschera e il Castelmagno dal sapore fine e delicato.
Pranzo libero.

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1° giorno:
SI INCOMINCIA DAL DOLCE…
Si parte da Cortemilia centro principale dell'Alta Langa, terra di vini, tartufi, funghi e dove si coltiva la pregiata nocciola "Tonda gentile" delle Langhe molto apprezzata per la delicatezza del suo sapore. Il centro storico è di origine medioevale con stretti vicoli porticati. Si prosegue per Torre Bormida dove è possibile vistare le resta del castello e le chiese del XIX° secolo. Peculiarità del paesaggio sono i terrazzamenti con muretti in ardesia. Si giunge quindi a Monesiglio, paese della Langa di origine medioevale che, secondo la tradizione, deve il proprio nome ad un gruppo di monaci costretti a vivere in esilio in questi luoghi. Qui si possono vedere il Castello costruito inizialmente con funzione difensiva ed il Santuario di Santa Maria in Acqua Dolce anch’esso di epoca medioevale.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento presso un agriturismo della zona.
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