Già nel 1676, un anno dopo la morte di Carlo Emanuele II di Savoia, la reggia di Venaria Reale veniva così descritta: “Sopra tutte le deliziose meraviglie dei Regnanti di Savoia, porta e porterà mai sempre il vanto la Veneria Regia distante due o tre miglia da Torino, fabbricata a fundamentis del poco fa morto Principe, ma così superbamente ornata che si può chiamare gioiello del Piemonte". |
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conserva, tra l'altro, una delle più ricche quadrerie di famiglie nobiliari piemontesi.
18:00 Fine itinerario.
20:00 Cena e pernottamento presso l'Hotel Il Sole di Caselle.
2° giorno – DOMENICA
10:00 Appuntamento a Venaria e visita guidata della Reggia, detta anche la “Versailles torinese”, oggi il più grande cantiere di restauro in Europa, visitabile nelle sue parti già concluse come la stupenda chiesa di Sant’Uberto, la fastosa galleria di Diana ed i magnifici giardini con la peschiera ricostruita.
Pranzo al Ristoro della Mandria(*).
14:30 Appuntamento con la guida e visita al parco della “Mandria” in trenino, con sosta agli appartamenti di Vittorio Emanuele II, alle cascine dedicate all’allevamento dei cavalli e alla suggestiva Villa dei Laghi, il tutto immerso in un’area parco di circa 1800 ettari in cui vivono numerose specie animali e sopravvive il più significativo esempio di foresta planiziale, cioè dell’originaria foresta della Pianura Padana.
18:00 Fine itinerario.
(* o similare)
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Itinerario di gruppo - minimo 20 persone
1° giorno – SABATO
09:30 Visita al Castello di Agliè, maestosa residenza sabauda, prestigioso esempio di architettura barocca, impreziosito da un esteso parco e da un giardino all’inglese e all’italiana.
A seguire visita guidata alla chiesa di Santa Marta, prezioso esempio di architettura tardo-barocca piemontese e passeggiata nel borgo.
11:45 Visita-degustazione ad una cantina sociale del Canavese per conoscere i pregiati vini canavesani come L’Erbaluce e il Passito.
13:30 Pranzo alla Trattoria del Viale di Ciriè(*).
16:00 Appuntamento con la guida e visita a Ciriè. Visita alla chiesa barocca di S.Maria degli Angeli a Robaronzino, decorata da tele di P. F. Guala e da stucchi policromi di rara bellezza, e Palazzo D’Oria, oggi sede del Municipio, un tempo villa signorile dei Marchesi d’Oria di Oneglia, che
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